Un nemico da vincere...
Ha
ha ha ha ha!!! Ha ha ha ha ha ha!!!
Questo
è un "fotoromanzo" (con tutto rispetto
per il romanzo e anche per il foto) prodotto dal Ministero
della Sanità. Il nemico da vincere è l'Aids.
Non
voglio discutere sul fatto che l'Aids è probabilmente
la più gran truffa del secolo, se non del millennio
(se non ci credete leggetevi il libro Sex-virus di Luca
Rossi edito da Feltrinelli).
Vorrei
soffermarmi solo sul fotoromanzo. Guardate Timperi, vista
la faccia?
La
stessa faccia, con la stessa espressione, la trovate su
tutti e dico TUTTI gli altri fotogrammi. Che popò
di attorone!!!
La
storia è così (i testi sono di Emanuela Taschini):
questi due si conoscono, si innamorano,
ma lui non vuole figli. Allora si lasciano. Dopo due pagine
si ritrovano e lui è ancora innamorato di lei (sempre
con quella faccia). Solo che nel frattempo ha avuto un'avventura
occasionale con una bella ragazza bionda (con quella faccia).
Allora, i coniugi riconciliati, prima di fare un figlio
vanno a fare un test dell'Aids.
Il medico è lugubre come un cimitero a gennaio. Per
rassicurare i giovani sposi dice loro che ci potrebbe essere
il rischio di un contagio... visto che lui non è
un tipo fedele... e soprattutto visto che con la bionda
il Tiberio non ha usato il preservativo... Un delirio.
Mentre
lei aspetta il risultato del test, conosce una ragazza forse
sieropositiva. Nasce una grande amicizia fra le due e verso
la fine, si scopre che lei, l'altra, l'amica, non la signora
Timperi: uno è incinta, due è sieropositiva.
Intanto si viene a sapere che Timperi e moglie non sono
sieropositivi (ma che casino... provate a leggerlo). Poi
una sera la telefonata: lei, cioè l'altra, l'amica,
ha deciso di tenere il figlio anche se è sieropositiva
(ovviamente, ricordate siamo nell'anno del Giubileo).
Timperi
è sconvolto (sempre con quella faccia), non credeva
che l'Aids fosse così (così come? non ci avete
detto un cazzo fino adesso). Il fotoromanzo (chiedo ancora
scusa al foto e al romanzo) si conclude così, con
Timperi che, sconvolto (basta guardarlo in faccia), dice:
"Prima
di conoscere Chiara e Giorgio pensavo che l'Aids fosse una
malattia lontana dal mio mondo, che non mi riguardasse,
invece è terribilmente vicina e può toccare
ognuno di noi. Vorrei
che questa consapevolezza appartenesse a tutti e che tutti
si ricordassero che
con l'Aids dovremo convivere ancora per parecchi anni."
E
lei risponde: "Lo vorrei anch'io, perché fin
quando l'Aids non sarà diventato solo un triste ricordo,
non dovremo smettere di lottare."
Grazie
Ministero della Sanità, grazie Timperi, ora anch'io
ho veramente paura dell'Aids, ora anch'io sono consapevole
che la malattia è fra di noi, vicino a noi e che
dovremo conviverci ancora per parecchi anni. Quanti anni
hai Timperi?
Timperi
e l'Aids: se li conosci, li eviti!
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Attenzione,
attenzione: vendiamo questa pietra miliare della letteratura
a un prezzo irripetibile: 18 milioni.
Ne
abbiamo una sola copia... per fortuna.
Il
libretto e in offerta speciale per il primo pazzo
che lo compra, gli regaliamo anche il dottore sadico
che vi dice, dalla mattina alla sera, che potreste
avere l'Aids.
Le
linee sono già intasate...
Simone
Canova
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