Piano B (emergenza "non
ti danno retta"), cosa fare in caso il piano A non funzioni.
Se il piano A non funziona e non riesci
minimamente a far uscire la notizia e scatenare un minimo di
dibattito e attenzione sul problema, non deprimerti. Siamo in
un mondo che ha delle zone un po' merdose e dei giovedì
di cacca.
Hai due possibilità: abbandonare (con onore, almeno ci
hai provato) oppure iniziare a giocare duro. Trova 2 amici (se
siete più di 3 è adunata sediziosa) e andate a
protestare vestiti da claun davanti alla Prefettura. Portatevi
i documenti perché sicuramente vi identificheranno ma
non possono darvi l'ergastolo se vi limitate a protestare a
bassa voce mostrando piccoli cartelli di protesta ai passanti.
Oppure potete portarvi un tamburo e farvi arrestare. Non c'è
la pena di morte per chi disturba la quiete pubblica (forse).
Se ancora stanno zitti e tu sei ancora legittimo proprietario
del tuo corpo, puoi passare alle maniere forti. Recluta 2 amici
pronti a tutto e correte nudi per il corso principale con in
mano un annaffiatoio e sulla pancia e sul sedere scritto: "Fate
qualche cosa per la siccità!!!".
Se ancora non ne parla nessuno cambiate regione.
Attenzione!!!!
Potrebbe, per assurdo, anche capitare di trovare un amministratore
pubblico munito di cervello (incredibile ma esistono!).
E potrebbe anche darsi che dica: "Va bene, interveniamo!".
A quel punto lì potrai sperimentare cosa significa
far parte della più grande organizzazione autoconvocata
che si sia mai vista. Infatti la cosa divertente è
che è un anno che lavoriamo per mettere insieme un
gruppo di aziende e di ingegneri perfettamente in grado di
intervenire in casi del genere.
L'idea è proprio quella di fornire non solo critiche
e lamentele ma anche progetti operativi. Laddove si trovi
un essere pensante che disponga di un'autorità sufficiente
potremo realmente aiutarlo a intervenire con risultati positivi
e un grande vantaggio per lui (o per lei) sul piano dell'immagine.
Abbiamo stabilito accordi di partnership con aziende e tecnici
in grado di offrire tutti i servizi di progettazione e le
tecnologie indispensabili per realizzare un intervento complessivo
sul risparmio idrico che dia realmente risultati. E non ci
siamo limitati a fare una ricerca generica, abbiamo selezionato
gli ingegneri più capaci e abbiamo creato un catalogo.
E vorremmo proprio che questo catalogo diventasse uno strumento
di lavoro per gruppi interessati a lanciare una campagna per
le tecnologie ecologiche che sia concreta e che risolva anche
l'annosa questione dell'autofinanziamento dei gruppi. L'idea
è semplice: i gruppi locali, le associazioni, il volontariato
e le cooperative sociali che si battono per l'ecologia possono
anche appoggiare concretamente la diffusione delle tecnologie
sostenibili. La loro diffusione è controllata da chi
detiene il monopolio del mercato. Se vogliamo un risultato
concreto nella difesa ambientale dobbiamo creare un mercato
alternativo che commercializzi le tecnologie ecologiche. Solo
se queste tecnologie raggiungeranno il grande pubblico, le
amministrazioni e le imprese, dimostrando di essere anche
convenienti, saranno adottate e si diffonderanno. Solo l'associazionismo
e le cooperative sociali hanno oggi, in Italia, la forza potenziale
per costruire una rete di informazione e di vendita alternativa
e offrire così ai cittadini la possibilità di
conoscere e adottare queste soluzioni innovative. Sappiamo
che parlare di commercio non è romantico ma se vogliamo
intervenire realmente sull'ecologia del pianeta dobbiamo affrontare
la questione dal punto di vista pratico, non teorico.
E in pratica i grandi gruppi sabotano le tecnologie che non
sono dipendenti dal petrolio e dallo spreco e i piccoli studi
professionali e i piccoli imprenditori che tentano di mettere
sul mercato questi prodotti non hanno mezzi per comunicare
e per creare una struttura di vendita ramificata sul territorio
nazionale.
D'altro canto i gruppi ecologisti non riescono a realizzare
campagne di informazioni abbastanza incisive perché
non hanno mezzi economici per far conoscere cosa sta succedendo.
A nostro parere l'unica soluzione è propagandare l'ecologia
e finanziarsi vendendo prodotti ecologici.
Quindi, improbabile ma non impossibile, se riuscirai a convincere
la tua regione a fare qualche cosa di positivo per la siccità
potrai anche decidere di connetterti con la rete di vendita
ecologica ed etica che stiamo creando.
Se veramente sei riuscito a convincere le autorità
a intervenire vuol dire che sei una specie di Budda della
comunicazione, quindi organizziamo subito una rete di vendita
di servizi e marchingegni ecologici nella tua regione, poi
magari facciamo anche una tv per incrementare le vendite.
Silvio, inizia a tremare, stiamo arrivando.
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