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di Jacopo Fo

Tra le demenzialità della cultura occidentale c’è la discriminazione per chi soffre di emorroidi. Si stima che circa 3 milioni di italiani soffrano di emorroidi, ma il disturbo colpisce episodicamente la metà dei nostri connazionali.
Quindi parliamo di un malanno molto diffuso.
Io ho iniziato a soffrirne nove anni fa in modo abbastanza grave, tipo con crisi di una settimana intera che passavo a letto a piangere. Ho quindi scritto l’articolo Emorroidi Solidali, chiedendo consigli. Il mio medico mi consigliava di operarmi ma io avevo paura per via che la percentuale degli insuccessi non è indifferente (sottolineo però che l’operazione ha risolto il problema in modo definitivo a moltissime persone ma io sono un fifone… E comunque affiancare alla terapia convenzionale anche altri accorgimenti è comunque utile)...
Ho ricevuto un numero incredibile di consigli, alcuni molto utili, e soprattutto mi sono fatto un’idea più esaustiva del problema. E ho continuato a raccontare l’evoluzione del mio malanno in cinque articoli che hanno superato i 600mila lettori, a riprova del fatto che si tratta di un problema molto sentito e diffuso.
In questo articolo riassumo i metodi che ho seguito, ma prima vorrei parlare dell’aspetto sociale di questa malattia e della strana esperienza “pubblica” che ho vissuto.

Emorroidi, ciambelle gonfiabili e vergogna
Il problema delle emorroidi, diciamolo, è che assurdamente nell’immaginario collettivo il disturbo resta legato a riprovevoli pratiche sessuali contronatura. E anche in un periodo storico che vede la riscossa gay e l’avanzata della libertà sessuale questo preconcetto resta. Oggi socialmente essere gay non comporta grandi censure, ci sono gay dichiarati che parlano in tv… Lo stesso non vale per gli emorroidici. E lo dimostra quel che è successo a me. Incredibile ma vero!
Forse il rimedio più efficace che ho sperimentato per ridurre la sofferenza emorroidale è quello di eliminare la sofferenza nello star seduti, che ti avvelena le giornate. Ho comprato quindi una ciambella di gomma, gonfiabile (15/25 euro a seconda dell’esosità del commerciante). La tengo non completamente gonfia perché il risultato migliore si ottiene riducendo il peso dell’appoggio dell’area anale senza però che l’ano sia “sospeso” perché sennò si rischia l’effetto contrario in quanto se l’area non è appoggiata la forza di gravità tende a “spingere fuori” quindi NO BUONO. Ma se il contatto con la sedia c’è senza che ci sia troppa pressione si  ottiene il meglio e sedersi non  è più una tortura (per inciso questo fa benissimo anche per problemi di cistite! In quanto la pressione nell’area pubica aumenta la congestione della vescica e la cattiva circolazione del sangue… Vedi “Le mie cistiti”). La ciambella è pure utilissima per chi soffre di mal di schiena, perché ti porta a compiere continuamente micro movimenti della spina dorsale, grazie all’elasticità della superficie sulla quale si sta seduti. Ci sono sedie “elastiche” che ottengono lo  stesso risultato, ma costano parecchio e non te le puoi portare in giro… (...)

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Quello che sto per dirti è sconvolgente!

Grazie anche ai molti consigli ricevuti (grazie) sono riuscito in questi anni a ridurre progressivamente il disagio dovuto a questo malanno che molti considerano imbarazzante, ma non a eliminarlo.
Ma le mie care emorroidi mi hanno anche portato a una scoperta sensazionale (per la quale spero di ottenere il Nobel per la Pace: meno emorroidi, meno guerre).
Mi sono reso conto di un fenomeno stranissimo: la pratica che ha la maggiore e più rapida efficacia sulla mia irritazione intima è mettermi semisdraiato in poltrona, impugnare quell'aggeggio pieno di tasti e iniziare a giocare ai videogames.
Non videogames qualsiasi: serve roba tipo difendere la Città Sacra dall'attacco delle cavallette giganti, utilizzando meravigliosi lanciagranate rossi, oppure i giochi che corri come un pazzo e devi evitare burroni, ruote dentate con lame acuminate e lanciafiamme. Insomma parlo di videogames adrenalinici.
Ora la prima domanda è: succede solo a me? (attendo risposte)
La seconda domanda è, anche se succede a me soltanto perché ciò accade?

Sono anni che lavoro sulle qualità della muscolatura non razionale, sottospecie della muscolatura volontaria.
Mi riferisco a quella muscolatura che scatta quando istintivamente schiacci il freno dell'auto prima ancora che il tuo cervello razionale abbia capito cosa è successo.
Ma ora sto parlando di un altro livello muscolare, ancor più sconosciuto; mi riferisco ai muscoli che quando si muovono ci danno quelle strane sensazioni che poi chiamiamo "tuffo al cuore", "peso sullo stomaco", "tensione alle gambe"... C'è tutto un apparato muscolare, che coinvolge anche la pelle, la circolazione del sangue, ci fa diventare rossi in viso, ci si ghiaccia la nuca, ci si gela il sangue. Si tratta di un vasto territorio che va dal soprassalto emotivo quando vedi una persona che desideri molto, alla pelle d'oca...

E sono proprio questi "muscoli emotivi" a muoversi quando gioco ai videogames?... Il gonfiore delle emorroidi scatta tipo venuzza che viene strozzata da un muscolo (e si gonfia, la venuzza, tipo fistola) e questo a me succede in situazioni emozionanti... Anche positive... E con tutti gli esercizi di rilassamento e tonificazione che conosco ho difficoltà ad arrivare a decontrarre quel muscolo che mi strozza la venuzza... Invece se mi metto a giocare ai videogames, le emozioni del gioco mi fanno smuovere quel livello muscolare e arrivo al bloccaggio inconsapevolmente... Ci riesco a volte anche semplicemente ascoltando le sensazioni emotive... Se ti metti ad ascoltare senti che a volte scattano sensazioni simili a quelle dovute alle emozioni, anche senza emozioni... senti l'effetto senza la causa...
Credo che su questo terreno bisognerebbe fare ulteriori indagini perché mi sembra interessante. Sono graditi commenti pertinenti...

Vedi anche:
Della guerra e della frigidità emotiva
Una sperimentazione sulla riduzione della spasticità

Jacopo Fo

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