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Buon anno, amici lettori! Iniziamo le pubblicazioni del 2012 con un testo scritto da Franca Rame. In queste settimane sto lavorando alla biografia di questa coppia straordinaria. Sono molto fortunata, si tratta di un lavoro bellissimo, è come ripercorrere 80 anni della storia italiana vista dall'altra parte della barricata. Di là il potere, la censura, i fascisti, il Vaticano e di qui un uomo e una donna con migliaia di altre persone: operai, studenti, gente comune che crede fermamente che si possano cambiare le regole decise da altri. Il mio lavoro ha coinvolto anche Franca, che lo sta revisionando: in alcuni casi non credo me ne sia molto grata, in altri si è divertita a ripensare ad alcuni episodi e in una nota mi scrive: "Ma secondo te, quando dormivamo?!?" Non lo so, davvero non lo so, hanno fatto così tante cose questi due signori... a dimostrazione che la passione per il proprio lavoro e per la propria vita dà una spinta incredibile, che dura decenni. E non abbiamo ancora visto tutto. Quando Franca trova un racconto, un articolo o anche soltanto una nota che le sembra interessante, me la manda e vi posso assicurare che ogni volta è un grande dono. Due giorni fa è arrivato l'articolo che leggerete qui sotto, non so se sia un pezzo di teatro, o l'intervento a una conferenza, o appunti per un libro... non so e non credo sia importante, importanti sono le parole che Franca scrive, così attuali. E come sempre, almeno a me, gli scritti di Franca e Dario fanno venire voglia di non cedere, mai, al comodo opportunismo di chi dice: tanto non serve a niente... I Fo sono la dimostrazione che serve, eccome se serve, loro che erano Indignati quando questa parola era solo un aggettivo. Buona lettura.
Gabriella
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