People For Planet notizie ecologia, ambiente, benessere

 

Progetto Tell Me Alfabetizzazione dei migranti attraverso il teatro
A+ A A-

Il carro armato libreria

Quella che vedete nella foto è un'arma di istruzione di massa. Circola a Buenos Aires ed è opera dell'artista argentino Raul Lemesoff. Ha modificato un vecchio carro armato Ford Falcon del 1979 trasformandolo in una libreria itinerante con più di 900 volumi che Raul mette a disposizione, gratis, delle persone che vivono nei quartieri poveri della città e nei centri rurali delle periferie.
La mitragliatrice installata sulla torretta è disinnescata ma comunque in grado di distruggere l'ignoranza.
(Fonte: Repubblica)

Published in BUONE NOTIZIE

Carissimi, lunedì prossimo Dario Fo ci racconta su Rai 5, alle 21.15, la vita e le opere di Correggio.
Di questo straordinario artista la casa editrice Franco Cosimo Panini ha pubblicato un volume, sempre a firma di Dario Fo, che si intitola: "Correggio che dipingeva appeso in cielo", il testo è a cura di Franca Rame e all'interno ci sono decine di tavole che riprendono l'opera del pittore e che sono state riviste e rimaneggiate da Dario stesso.
Come al solito vi proponiamo un estratto del libro, in particolare vi presentiamo le prime pagine.
Vi aspettiamo su Rai 5 lunedì sera!
Per acquistare il libro su CommercioEtico.it clicca qui

Correggio giovane
Antonio Allegri, meglio conosciuto come il Correggio, oggi lo avremmo trovato sistemato in una posizione mediana nella memoria di chi si occupa di pittura, in particolare in quella del Rinascimento italiano, se non fosse stato per le grandi mostre che gli sono state dedicate. Anzi, va sottolineato che ancora nella prima metà del secolo passato, senza i dirompenti studi e saggi di Roberto Longhi e Federico Zeri che diedero inizio alla sua riscoperta, egli si sarebbe ritrovato ad arricchire la pietora degli pseudo ignorati.
Infatti all'inizio del secolo l'attribuzione di opere al grande pittore padano si limitava a pochi dipinti scelti fra i meno importanti. La sua vasta produzione era stata letteralmente sottratta all'autentico autore, e pitture straordinarie come L'educazione di Cupido cone Venere ignuda o la stessa dea dormiente spiata dal satiro, o Giove che si tramuta in nube per godersi la splendida Io, il ratto di Ganimede, Danae posseduta da Giove che si è trasformato in monete d'oro, erano state impunemente tolte al Correggio per passare ad arricchire la produzione di Tiziano, di Lotto, di Giorgione e perfino di Raffaello.
Per restituire il maltolto al legittimo autore ci vollero veri e propri raid operati da un tenace esercito di critici italici e stranieri. Per quanto poi riguarda l'opera oggi più conclamata del Correggio, cioè a dire i giganteschi affreschi delle cupole di Parma, essa era letteralmente finita nell'oblio, spazzata via da un uragano di vuoto culturale.
Senza la follia di un vasto gruppo di cittadini del Parmigiano, pardon, parmensi, prima fra tutte la sovraintendente Lucia Fornari Schianchi, l'ultima operazione di ripristino del valore dell'Allegri non sarebbe mai stata compiuta.
Stiamo parlando della spericolata messa in opera delle torri d'acciaio realizzata nella cupola, macchine che, nei primi anni del XXI secolo hanno permesso al pubblico di raggiungere i 18 metri d'altezza dentro la cattedrale. Grazie a quel marchingegno, migliaia di visitatori si sono così trovati all'istate sotto quell'immenso cielo, sfondato da angeli che impunemente svolazzavano intorno a dozzine di santi spaparanzati su nubi e putti che apparivano improvvisi fra le gambe dei beati in uno scorrazzo festoso. Senza quell'impianto di ascensione tutta l'opera sarebbe rimasta unica fonte di piacere solo per uccelli sperduti, entrati per errore nella cattedrale, o per qualche pipistrello ubriaco a causa di tanti svolazzi senza senso.
Tornando alle origini di Antonio Allegri, dobbiamo constatare che egli non ha goduto di ciò che normalmente si dice un'infanzia facile e serena: venne al mondo nel 1489 a Borgovecchio di Correggio in un'augusta dimora posta su due piani, nella quale la famiglia di Allegri aveva ricavato poche stanze dentro le quali si ammassava una famiglia numerosa composta da padre Pellegrino, dalla madre, da un suo fratello, dallo zio Lorenzo con moglie e numerosa prole - cinque ragazzini - che si aggiungevano ai fratelli e alle sorelle del piccolo Correggio.
Il padre si arrangiava battendo la piana nelle vesti di venditore di stoffe rustiche e altri monufatti di basso valore e prezzo, uno dei cosiddetti "Reverendoli e Bochari", termini che alludono al rivenditore anche di capi dismessi, aggiunto a quello di "vociante" corretto in "bocharo" cioè l'ambulante che dà voce della sua presenza urlando nelle vie dei borghi per ottenere l'attenzione di possibili clienti: insomma, una specie di vu' cumprà dell'epoca! Un mestiere per cui non esisteva protezione di corporazione alcuna tanto che Pellegrino, un nome che indica già un programma, se ne inventò una, quella di mercante de bòn prèscio.
Quindi abbiamo stabilito che Antonio nacque in un borgo in zona basa. Anche Giorgio Vasari testimonia che Allegri e la sua famiglia erano di modeste origini, ricchi solo di prole. La presenza numerosa di ragazzini, maschi e femmine, era una costante nel mondo contadino così come in quello dei girovaghi del tempo e Correggio, che ebbe a sua volta quattro figli, fu certamente condizionato da quella perenne presenza festosa di fratelli, nipoti e figli. (...)
(Continua)

Per acquistare il libro su CommercioEtico.it clicca qui

Published in LIBRI

A Bologna arriva il libro sospeso

Scrive Repubblica: "Basta recarsi in una delle librerie che hanno aderito al progetto, vale a dire, per ora, coop Ambasciatori, Ubik e Trame (in procinto di aderire forse anche Ibs, Modo infoshop e Feltrinelli), scegliere un libro, pagarlo e dichiararlo pronto per essere ceduto a chi ne ha bisogno". Nella fattispecie a Bologna si possono finanziare testi per gli studenti universitari. L'idea è di Mattia Fontanella, napoletano, che per primo ha lasciato un libro sospeso.
(Fonte: Bologna.repubblica.it)

Published in BUONE NOTIZIE

La vita comunque

Questa settimana vi presentiamo un libro scritto da una nostra cara amica, si tratta di Alessandra Incoronato. Stiamo seguendo ormai da mesi la sua storia e qui potete vedere un video in cui Alessandra racconta un po' di lei e della sua lunga diatriba con il Comune di Marinella.
Il libro "La vita comunque", che Alessandra ha scritto insieme a Giovanna Caratelli, ha la copertina con un disegno di Sergio Staino e la prefazione di Furio Colombo. E vi proponiamo un brano proprio della prefazione, perché il libro è un racconto che va letto tutto d'un fiato, dove forza, determinazione e allegria si mischiano al dolore e alla fatica della malattia e alla sovente sordità delle istituzioni.
Il libro è stato pubblicato in self-publishing e quindi il ricavato va direttamente ad aiutare Alessandra. Grazie per quanti vorranno acquistarlo qui
Buona lettura.
 
Il libro della vita
di Furio Colombo

Vi sono sogni in cui tutto è possibile. Questo è uno di quei soni. C'è un coraggio sfrontato, c'è una forza che non ha niente a che fare con le normali risorse umane, come in un gioco a scacchi in cui devi muovere in fretta perché tutto è in gioco. Di solito sono sogni giovani sogni che vengono nella loro festosa irrealtà prima dell'esperienza e di quella cosa che chiamiamo il "peso della vita", ovvero il tempo e la forza che se ne vanno via un po' per volta, come si ritira l'acqua della bassa marea. Ho detto un sogno? Avrei dovuto dire una storia.
E' la storia vera narrata dalle pagine di questo libro che non dimenticherete mai. Una ragione è che non c'è limite nel modo pieno e totale con cui la maggior parte degli esseri umani riesce ad attraversare l'esistenza. Come in una fiaba ci sono ostacoli immensi che hanno la tipica natura fiabesca. Li abbatti, li superi, e ci sono di nuovo. La lotta col drago, lo sanno bene i bambini che frequentano il mondo delle fiabe, non finisce mai. Ma solo nelle fiabe resta il coraggio di ricominciare da capo subito, con la stessa forza. E solo nelle fiabe quella lotta riguarda tutti. Chi combatte lo fa per tanti altri e non importa quanto sia duro e difficile il confronto. La loro vita - la nostra vita - vale di più. E' un di più per cui sei disposto a tutto. E non c'è un solo istante in cui non valga la pena. Infatti, le fiabe sono un'antica forma di narrazione che continua a tramandare il punto di dolore, coraggio, felicità in cui la vita - forza biologica e privata di uno, più o meno fortunato - diventa civiltà, diventa comunità degli esseri umani a cui ciascuno - con le risorse e i pesi che gli sono stati assegnati - vive per tutti e con tutti, deciso a non lasciare nessuno indietro.
Belle parole, direte. Ma accade? Me lo chiederete pensando alla disperazione che vedete intorno, alla crudeltà che isola, all'indifferenza senza occhi, all'egoismo che ignora, alla cecità selettiva che oscura la visione degli eventi che non si possono sopportare. Mi direte che questa è la storia. E' più la celebrate mettendo alla parola la S maiuscola e più non finisce mai di correre davanti ai vostri occhi, come a un insopportabile passaggio a livello, un treno carico di feriti, di dolore di insopportabili attese, di umiliazione. Non c'è - direte - il gran treno della civiltà. Il mondo, finché dura, è un ospizio, salvo che esclusivo rifugio. Qui però la vostra obiezione si ferma. Perché per forza diventerete il suo pubblico stupito, partecipante e incredulo. Perché passa una storia vera, non un apologo, non una fiaba, e dovete per forza diventare il suo pubblico stupito, partecipante e l'intelligenza è acuta e implacabile e non distingue in buono o cattivo, ma in vero o falso. Perché in questa storia è tutto vero. E stordisce il limite alto a cui le cose vere, narrate come i fatti ordinari della vita quotidiana, possono arrivare. Sto parlando di questo libro che è la vita di Alessandra Incoronato, una vita stretta in un presente doloroso, però così grande che comprende tante altre vite, che comprende il suo aspro confrontarsi con un destino e la sua volontà - lei in apparenza senza forze, senza risorse - di buttarsi con passione nel destino degli altri.

Per acquistare il libro "La vita comunque" di Alessandra Incoronato clicca qui

Published in LIBRI

c'è un re pazzo in danimarca

Carissimi,
dedichiamo Cacao di questo sabato al nuovo libro di Dario Fo: "C'è un re pazzo in Danimarca", edito da Chiarelettere.
E' una storia d'amore e di follia. Un sogno rivoluzionario che diventa realtà.
Ecco il nuovo romanzo storico di Dario Fo ambientato nella Danimarca del Settecento, protagonisti il giovane re pazzo, Cristiano VII, la sposa quindicenne, Carolina Matilde di Gran Bretagna, il suo amante, il medico Johann Friedrich Struensee, e il figlio del re, Federico. Una storia poco conosciuta.
Dario ha recuperato documenti inediti e alcuni diari segreti grazie ai quali ha potuto ricostruire il puzzle di una vicenda drammatica che intreccia meravigliosamente ideali politici, passione amorosa e lotta per il potere. Ma tutti gli ingredienti di questo romanzo sono eccezionali. A volte la storia può cambiare strada a causa di eventi imprevedibili come la follia. In questo caso la follia di un re unita alla carica utopica di un medico, illuminista e rivoluzionario, e alla complicità della giovane principessa. Tutti e tre insieme, in un triangolo d'amore disperato, avviano riforme rivoluzionarie inimmaginabili allora come l'abolizione della tortura, la libertà di stampa, l'abbattimento dei privilegi di casta, la promozione della cultura e dell'istruzione.
Un colpo di stato orchestrato dalla regina madre e dalla corte porterà il medico alla forca e la principessa all'esilio, privata dei figli. Ma il sogno della rivoluzione, sebbene soffocato, non muore: sarà il giovane Federico a portare avanti i principi liberali assumendo il potere. Così la Danimarca potrà rendere concreti gli ideali illuministi e diventare uno Stato moderno. Una pagina di storia memorabile, una favola vera.
Ecco un estratto, buona lettura!

L'autore più importante di queste memorie riapparse è nientemeno che Cristiano VII, re di Danimarca e Norvegia. Il testo che abbiamo avuto la fortuna di ritrovare inizia così.

Stamane mi sono svegliato proprio in salute. Neanche uno spizzico di male al capo, mi son ritrovato con un cranio senza peso, libero, e inoltre muovendo la schiena non ho dovuto né sopportare gli scricchiolii, né respirar con gemiti. Insomma sono proprio in luna festante, come non mi succedeva da tempo. Ho sbattuto via coperte e lenzuola, ho lanciato le gambe con forza fuori dal letto e mi sono ritrovato subito all'impiedi in perfetto equilibrio, senza manco un accenno di tremore.
Devo assolutamente approfittare di questo stato davvero eccezionale e pormi subito alla scrivania per continuare il mio racconto. Che racconto? Quello della mia vita! Non ho da perdere un solo attimo, evito perfino di rivestirmi, mi basta infilare la vestaglia e scrivere sfogliando il mio cervello che in questi rari frangenti è ben disposto a ricordare tutto ciò che, appena torno in crisi, sparisce dalla mente come se ogni pensiero franasse dentro una fossa nera senza fine. A questo scopo, per le cosiddette biografie degli uomini di potere, come io mi trovo almeno sulla carta a sembrare, normalmente si assumono dei narratori di professione, i cosiddetti biografi, gente che normalmente scrive su trame ormai vetuste infilando una collana di luoghi comuni e adulazioni insopportabili che fanno apparire ogni regnante un pupazzo colorato di gesta strepitose quanto fasulle.
Io voglio una storia vera, magari esposta senza enfasi ma almeno priva di retorica e finzione, perciò me la faccio da me.
Eccoli qua, gli scritti segreti della mia memoria, ne ho stese già una cinquantina di pagine. Sono pronto! Però, prima di cominciare, come faccio sempre, le rileggo, correggo gli errori e allargo gli avvenimenti di fatti nuovi che vedo tornare a galla leggeri, come per incanto. (...)

PER CONTINUARE A LEGGERE CLICCA QUI

PER ACQUISTARE IL LIBRO ONLINE CLICCA QUI

Published in LIBRI

 Ads

Iscriviti alle newsletter di CACAO

E' gratis! Inserisci il tuo indirizzo e-mail nei box qui sotto
 
Iscriviti a Cacao Il Quotidiano delle buone notizie comiche

Iscriviti - cancella



Iscriviti a Cacao della domenica


Iscriviti - cancella

 

 

Leggi la Privacy

People For Planet

Vacanze benessere!

I Video di Alcatraz Channel

Tutti i video della Libera Università di Alcatraz

Comitato Nobel per i disabili Onlus

Nuovo Comitato Il Nobel per i Disabili Onlus
FAI UNA DONAZIONE AL COMITATO

Bonifico Bancario - Vaglia Postale

Ecovillaggio Solare di Alcatraz

 Ecovillaggio Solare di Alcatraz
Vicino ad Alcatraz, in Umbria, stiamo costruendo un ecovillaggio immerso in una valle meravigliosa, silenziosa e incontaminata. Scopri qui il progetto

SITI AFFILIATI AL NOSTRO CIRCUITO

Cacao - Quotidiano di buone notizie comiche:
www.cacaonline.it

Merci Dolci srl:
www.commercioetico.it
www.mercidolci.it
www.energiaarcobaleno.com

Eleonora Albanese:
www.eleonoraalbanese.it

Cacao è una testata giornalistica regolarmente registrata presso il Trib. di Perugia Aut. n° 634 del 21/06/1982
Redazione:
Jacopo Fo, Simone Canova, Gabriella Canova, Maria Cristina Dalbosco
E-Mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Domain Register: Associazione Cacao Libera Università di Alcatraz, S. Cristina di Gubbio 53, 06020 (PG) - PI: 00729540542