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Questa lettera ci è arrivata dopo
che nella nostra homepage (di Alcatraz.it) è apparso
il banner di Galactica:
A pagina 24 di AAM Terranuova di ottobre,
sul quotidiano delle buone notizie, riporta che a Galactica
è stato imposto di bloccare la pubblicità ingannevole,
e stando a quello che ho visto sulla pagina web c'è
Galactica vostro sponsor???? Mi dispiace che anche un Fo,
(che sta facendo credo, da quello che ho letto) delle cose
egregie, e poi mantiene sulla pagina web uno sponsor sputtanato
e condannato dall'Antitrust. Perché? Gradirei una risposta
Namastè Anaud Nichil
Jacopo risponde:
Caro Anaud Nikhil, la tua domanda pone il
problema di 2 ordini di risposta. Innanzi tutto la proprietà
di Galactica è cambiata. Non è un mistero che
Alessandro Spaggiari ne abbia comprata una quota considerevole.
Si tratta di una persona che conosciamo e che stimiamo onesta.
Ma la tua domanda pone anche un'altra questione più
strategica. Se si accetta pubblicità delle grandi imprese,
che sono le uniche che, per ora, hanno la forza economica
di investire grandi cifre in pubblicità, pur stando
attenti a chi si contatta, si corre il rischio di capitare
su imprese che fanno qualche cosa di non corretto. Ora, se
io faccio una trasmissione televisiva nessuno pensa di giudicarla
per la pubblicità che viene prima e dopo. Se invece
voglio fare qualche cosa di alternativo ricevo immediatamente
critiche se a fianco al mio nome appare la pubblicità
di qualcuno che non sia specchiato al 100%. I fatti però
stanno in modo molto preciso. Io ho realizzato con mio padre,
mia madre, Paolo Rossi e Davide Rota una trasmissione comica
molto divertente e impegnata. Nessuna rete tv l'ha accettata.
Non la posso trasmettere. Grazie alla pubblicità raccolta
su internet posso pensare, appena il mezzo lo permetterà
tecnicamente, di trasmetterla via internet e di farla vedere.
Se accetto la pubblicità riesco a trasmetterla sennò
no. Io credo che sia fondamentale seguire le scelte del movimento
che non sono di non comprare più tutti i prodotti capitalisti
ma solo una precisa lista di merci di alcune multinazionali
particolarmente stronze. Queste sono la Monsanto, la Nestlè
(Perugina ecc), la Del Monte, la Nike, la Reebook, le 20 maggiori
banche italiane (Monte dei Paschi in testa), la Mc Donald
e alcune altre. Creiamo una lista generale delle imprese "fuori
legge" per noi e con queste non ci sia nessuna collaborazione
da nessuno nel Movimento. Però trattiamo con le altre.
In questo modo, spostando il nostro potere d'acquisto e di
comunicazione potremo oltretutto influenzare queste stesse
imprese portandole a scegliere politiche imprenditoriali più
umane. E contemporaneamente potremo usare il potere che internet
dà ai nostri siti. Questa è la prima volta che
la cultura civile si trova ad avere strumenti che la fanno
competere con le grandi multinazionali sul terreno della cultura,
ad armi pari. Non sfruttare questa occasione vorrebbe dire
rinunciare a uscire dalla marginalità e diventare un
vero gruppo di pressione in grado di interagire con le decisioni
dei potenti invece di limitarsi al mugugno e a una protesta
che è anche giusta ma è perdente. E' giunto
il momento storico di tentare di prendere il toro per le corna.
Rinunciare a intervenire nella realtà sfruttando tutte
le nostre potenzialità come cittadini e come consumatori
è un lusso da folli. Ritardare l'uso di tutte le nostre
forze significa arrendersi all'inevitabilità della
morte di milioni di persone che vivono condizioni disumane
in tutto il mondo. E forse anche arrendersi all'inevitabilità
della distruzione della vita sul nostro pianeta. E questo
in un momento in cui incredibili novità si muovono
sulla faccia della terra e si intravede la posibilità
di cambiare veramente il mondo. Questa è la nostra
posizione. Ne abbiamo discusso recentemente a proposito della
Wind. Attraverso ciao.com migliaia di consumatori hanno confrontato
la convenienza e la qualità dei fornitori di telefonia
mobile e la Wind è risultata la migliore, quella con
i contratti più chiari e le tariffe migliori. Quindi
potevamo rivolgerci a loro per proporre un contratto privilegiato
per il nostro gruppo di acquisti collettivi (150 famiglie)
in modo da ottenere (attraverso sconti e condizioni particolari)
il minor prezzo per il miglior servizio. E' nato un problema.
La Wind come le altre grandi compagnie ha riempito l'Italia
di ripetitori radio per i cellulari mettendoli anche sui campanili
delle chiese. E pare proprio che siano dannosi per la salute.
Dovremmo allora non accettare la loro pubblicità perchè
sono malvagi. E allora dovremmo scartare l'ipotesi di trattare
anche con chi produce auto, elettricità, cibi concimati
chimicamente, contenitori di plastica usa e getta... Cioè
alla fine non si può accettare pubblicità da
nessuno e non si possono fare acquisti collettivi da nessuno.
Sarei daccordo su questa linea se una parte considerevole
del Movimento avesse scelto di non consumare più certe
categorie di prodotti: niente auto, niente moto, niente telefonino,
niente luce elettrica, niente vestiti sintetici, niente merci
confezionate nella plastica... Ma non è così.
Esistono degli amici che vivono in questo modo e li ammiriamo,
ma non è una via percorribile da un grande numero di
persone. Una via più morbida invece potrebbe coinvolgere
milioni di persone: non rinunciare all'auto ma usa l'olio
di colza come carburante, non rinunciare al telefono ma cerca
di usarlo poco, scegli cibi biologici, metti i tuoi risparmi
nelle banche etiche. Vogliamo un'azienda telefonica che non
usi ripetitori radio? Facciamola. Ma fin tanto che il Movimento
non è arrivato a questi livelli di capacità
facciamo i conti con le nostre forze reali e non tagliamoci
le gambe da soli. E poi, se anche odi la Wind se vedi la sua
pubblicità non è che sei costretto a farci un
contratto assieme. Siamo tutti maggiorenni e vaccinati, il
potere della pubblicità è quello che gli dai,
i soldi che prendi, invece, sono veri. Jacopo Fo
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