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18 Dicembre 2001

 

Amici o nemici?
di Laura Malucelli

Pare che le alleanze mondiali stiano velocemente cambiando, i paesi si avvicinano, gli accordi si stipulano e tutti sono sorridenti. Ma di queste amicizie i fatti danno motivo di dubitare fortemente.
La Russia ha lasciato fare ed ha contribuito per ottenere la Cecenia e rimettere piede a Kabul. Però si è opposta con una fermezza mai vista prima a ogni altra decisione USA. Ha annunciato intanto la costruzione del nuovo sommergibile atomico strategico con un'innovazione che la rende pericolosissima e ha stretto improvvisamente rapporti stretti con la Cina. La Cina ha lasciato fare per ottenere il silenzio sul Tibet e per poter reprimere i ribelli musulmani sul suo territorio, ma si è affrettata a stringersi alla Russia e all'India escludendo gli USA dagli accordi. L'Europa rappresenta da tanto un potenziale nemico e un forte concorrente per l'America. Quindi l'America l'ha ora legata a filo doppio. L'Europa prende così un duro colpo e non gli è permesso l'avvicinamento né ai paesi dell'est né ai paesi arabi. Per sfuggire alla morsa il processo di europeizzazione è diventato impellente e inderogabile.
Con questi "amici" l'America deve ribadire duramente il suo ruolo di potenza militare, anche perché il PIL americano verrà raggiunto tra poco più di un decennio dalla Cina, evento mai verificatosi prima.
L'America sta per passare un enorme testimone ma deve mantenere un ruolo. Quello
strategico-militare resta il più affidabile.