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Pare che le alleanze mondiali stiano velocemente cambiando, i paesi
si avvicinano, gli accordi si stipulano e tutti sono sorridenti.
Ma di queste amicizie i fatti danno motivo di dubitare fortemente.
La Russia ha lasciato fare ed ha contribuito per ottenere la Cecenia
e rimettere piede a Kabul. Però si è opposta con una
fermezza mai vista prima a ogni altra decisione USA. Ha annunciato
intanto la costruzione del nuovo sommergibile atomico strategico
con un'innovazione che la rende pericolosissima e ha stretto improvvisamente
rapporti stretti con la Cina. La Cina ha lasciato fare per ottenere
il silenzio sul Tibet e per poter reprimere i ribelli musulmani
sul suo territorio, ma si è affrettata a stringersi alla
Russia e all'India escludendo gli USA dagli accordi. L'Europa rappresenta
da tanto un potenziale nemico e un forte concorrente per l'America.
Quindi l'America l'ha ora legata a filo doppio. L'Europa prende
così un duro colpo e non gli è permesso l'avvicinamento
né ai paesi dell'est né ai paesi arabi. Per sfuggire
alla morsa il processo di europeizzazione è diventato impellente
e inderogabile.
Con questi "amici" l'America deve ribadire duramente il
suo ruolo di potenza militare, anche perché il PIL americano
verrà raggiunto tra poco più di un decennio dalla
Cina, evento mai verificatosi prima.
L'America sta per passare un enorme testimone ma deve mantenere
un ruolo. Quello
strategico-militare resta il più affidabile.
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