CACAONLINE
.IT
 

25 novembre 2001
di Laura Malucelli

Oggi tante notizie, la storia pian piano si delinea anche se è solo una piccola parte di storia. La Russia si è ben sistemata sul suolo afgano, quello già si era visto. Ma anche gli americani hanno impiantato le forze armate americane in una delle poche regioni al mondo da cui erano finora precluse. Il New York Times riferisce infatti che gli Usa dispongono di piste di aerei in grado di far atterrare e decollare i grandi cargo AC-130 che trasportano carri armati, rampe missilistiche, mezzi anfibi. Insomma, stanno organizzando vere e proprie basi militari perenni nel nord dell'Afghanistan. Saranno forze di pace, ci diranno forse un giorno, beh sì, dall'attrezzatura parrebbe plausibile. Ma il plausibile non importa più da tempo.
Uno dei più sorprendenti effetti della sconfitta taleban è che i contadini afgani hanno ripreso a piantare papaveri in quantità incredibile. Da 16 mesi i taleban avevano, con immani sforzi, vietato la produzione di oppio. Ora invece lo fanno sotto gli occhi benevoli delle truppe d'assalto Usa e dei reporter del Los Angeles Times. Sono stati quest'ultimi, infatti, che ieri hanno pubblicato la storia in prima pagina. Proprio questo divieto aveva fatto crollare il consenso verso i taleban, visto che la coltivazione dei papaveri da oppio costituisce l'85% delle entrate della regione di Jalalabad. La rivolta delle truppe favorevoli al re deriverebbe proprio da questa proibizione talebana.
Ora ai contadini è stato raccomandato di affrettarsi, prima che l'inverno renda impossibile ogni operazione di coltivazione.
Sul Manifesto di ieri si legge che Frances Fox Piven, vicepresidente dei Socialisti democratici USA, ha dichiarato: "L'11 settembre, quando le Twin Towers sono state buttate giù, in realtà non ero qui a New York, mi trovavo a Washington, dovevo presiedere un'audizione in parlamento sul welfare, in cui avrebbero dovuto testimoniare sugli effetti delle politiche sociali cittadini a carico dell'assistenza pubblica.
E quindi ero là quando la Camera è stata evacuata. E per un paio di ore ci siamo trascinati per la città cercando di tornare ai nostri alberghi. Finché ho deciso che non aveva nessun senso quel che stavo facendo. Così ho chiamato un deputato di sinistra, un mio amico, e sono andata nel suo
appartamento e abbiamo guardato la tv, visto che era impossibile uscire da Washington (ndr: stazioni e aeroporti erano chiusi). Finché verso le sei e mezza hanno suonato alla porta e si è presentato un tizio che ha detto al mio amico deputato che "gli veniva ordinato" di andare al Campidoglio, mettersi insieme a tutti gli altri parlamentari sulla scalinata e cantare God Bless America, "Dio benedica l'America". Vedi? E questa è stata riportata come un'espressione spontanea di sentimento e di patriottismo da parte del Congresso degli Stati uniti. In un clima come questo chi vuoi che si opponga? Solo Barbara Lee ha votato contro le misure di guerra. Gli altri democratici non sono motivati, e quelli che lo sono sono paralizzati, terrorizzati dall'idea di essere accusati di anti-patriottismo".
"Nonostante gli sforzi di 4.000 agenti operativi piu' altre 3.000 persone di supporto, per un totale di quasi sei milioni di ore di lavoro nei 74 giorni seguiti agli attacchi terroristici, l'Fbi non e' ancora in grado di ricostruire e provare il complotto terroristico sul suolo americano. La strategia di bin Laden si rivela di particolare efficacia: sembra infatti che almeno un anno e mezzo fa, lo sceicco abbia attivato una fila secondaria di terroristi con legami estremamente flebili con al-Qaeda.
Il che impedisce di trovare le prove ." Questo sottolinea oggi il ''Daily Telegraph''.
Citazione perlomeno angosciante, alla luce poi di una guerra spaventosa e sanguinaria…