CACAONLINE
.IT
4 Gennaio 2002

 

QUALCUNO IN BORSA SAPEVA!
di Laura Malucelli

Prima dell'attentato dell'11 settembre vi sono state operazioni di borsa a dir poco "sospette". SI disse che bin Laden si stesse arricchendo sui morti da lui fatti. Infatti molte operazioni di borsa sembravano orientate "come se" qualcuno sapesse degli attentati. Ma chi pensasse di trovarci operatori di borsa alle dipendenze di Bin Laden rimarrebbe profondamente deluso. Nel notiziario delle ore 16 del 3 ottobre 2001 di Radio Capital veniva riferita di una "svista" di alcuni funzionari grazie alla quale è trapelata un'informazione delicatissima: General Motors e Boeing sono nella lista dei
"sospetti". Riportiamo integralmente quanto pubblicato sul sito web di Radio Capital (http://www.capital.kataweb.it/news/capital_127930.html): "3/10/01 New York, 16:31. Attacco agli Usa: GM e Boeing in lista di titoli sospetti. Sono 28 i titoli su cui le autorità del governo americano stanno indagando per scoprire eventuali manovre speculative operate nei giorni precedenti l'11 settembre da persone a conoscenza dei piani terroristici. Tra questi ci sono anche la General Motors e la Boeing. La lista stilata dalla Securities and exchange commission (Sec), l'equivalente americano della nostra Consob, è divenuta di pubblico dominio dopo essere apparsa per qualche ora sul sito web di un'unione commerciale canadese che non aveva colto l'invito alla massima riservatezza lanciato nei giorni scorsi dalla Sec. Tra le 28 aziende compaiono le compagnie aeree e assicurative che più hanno sofferto alla riapertura dei mercati azionari dopo la più lunga sospensione dal dopoguerra. In certi casi i ribassi sono stati di oltre il 0% del valore, ed evidentemente chi avesse speculato essendo a conoscenza dei piani avrebbe potuto trarne un vantaggio incalcolabile. Ma alcune anomalie nei volumi di transazione, specialmente nelle operazioni di 'short', sarebbero state
notate anche sui titoli di colossi industriali come appunto General Motors, Boeing, Lockheed Martin and Raytheon. Secondo quanto riferisce il Wall Street Journal, gli inquirenti non sarebbero riusciti per il momento a trovare alcuna prova certa di speculazioni "coscienti", cioè legate a una previa conoscenza di quello che sarebbe successo. E per qualcuno sarà del tutto impossibile stabilire qualsiasi legame tra i terroristi e chi ha guadagnato giocando al ribasso. (www.PeaceLink.it)