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Prima dell'attentato dell'11 settembre vi sono state operazioni
di borsa a dir poco "sospette". SI disse che bin Laden
si stesse arricchendo sui morti da lui fatti. Infatti molte operazioni
di borsa sembravano orientate "come se" qualcuno sapesse
degli attentati. Ma chi pensasse di trovarci operatori di borsa
alle dipendenze di Bin Laden rimarrebbe profondamente deluso. Nel
notiziario delle ore 16 del 3 ottobre 2001 di Radio Capital veniva
riferita di una "svista" di alcuni funzionari grazie alla
quale è trapelata un'informazione delicatissima: General
Motors e Boeing sono nella lista dei
"sospetti". Riportiamo integralmente quanto pubblicato
sul sito web di Radio Capital (http://www.capital.kataweb.it/news/capital_127930.html):
"3/10/01 New York, 16:31. Attacco agli Usa: GM e Boeing in
lista di titoli sospetti. Sono 28 i titoli su cui le autorità
del governo americano stanno indagando per scoprire eventuali manovre
speculative operate nei giorni precedenti l'11 settembre da persone
a conoscenza dei piani terroristici. Tra questi ci sono anche la
General Motors e la Boeing. La lista stilata dalla Securities and
exchange commission (Sec), l'equivalente americano della nostra
Consob, è divenuta di pubblico dominio dopo essere apparsa
per qualche ora sul sito web di un'unione commerciale canadese che
non aveva colto l'invito alla massima riservatezza lanciato nei
giorni scorsi dalla Sec. Tra le 28 aziende compaiono le compagnie
aeree e assicurative che più hanno sofferto alla riapertura
dei mercati azionari dopo la più lunga sospensione dal dopoguerra.
In certi casi i ribassi sono stati di oltre il 0% del valore, ed
evidentemente chi avesse speculato essendo a conoscenza dei piani
avrebbe potuto trarne un vantaggio incalcolabile. Ma alcune anomalie
nei volumi di transazione, specialmente nelle operazioni di 'short',
sarebbero state
notate anche sui titoli di colossi industriali come appunto General
Motors, Boeing, Lockheed Martin and Raytheon. Secondo quanto riferisce
il Wall Street Journal, gli inquirenti non sarebbero riusciti per
il momento a trovare alcuna prova certa di speculazioni "coscienti",
cioè legate a una previa conoscenza di quello che sarebbe
successo. E per qualcuno sarà del tutto impossibile stabilire
qualsiasi legame tra i terroristi e chi ha guadagnato giocando al
ribasso. (www.PeaceLink.it)
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