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L'attuale obiettivo è la Palestina, ma forse la parola passerà
a cauzioni, costrizioni, pressioni psichiche e fisiche, forse non
alle armi. Tutto dipende, probabilmente, dal viaggio attuale di
Powell e dalle alleanze che troverà e per combattere chi.
Gli USA hanno già messo sul tavolo una serie di paesi, tutti
stranamente o ricchi di materie prime o molto vicini all'Arabia.
Sedi di al Quaeda sarebbero in 60 paesi, ma non attaccheremo la
Germania. Più probabilmente la misera Somalia per poi arrivare,
il prima possibile, all'Iraq. Motivazione: possiede armi di distruzione
di massa.
E dunque, chi non le possiede?
La Russia le possiede, l'America ha pubblicamente rifiutato di distruggerle,
perfino i gruppuscoli di terroristi locali le possiedono. Gli Stati
Uniti hanno rifornito di armi di distruzione di massa paesi come
Israele, la Turchia, l'Indonesia, l'Iran... e perfino l'Iraq stesso
(quando l'America temeva l'Iran). Quindi è inutile che ci
poniamo il quesito, le armi l'Iraq le ha, se dopo che gli States
gliele ha vendute non le ha buttate tutte via.
O il problema è cha ha fatto mostra di usarle?
Beh allora occorrerebbe attaccare la Russia, che ha fatto uso di
ogni genere di arma di distruzione di massa in Afghanistan, o l'America
che ne ha fatto l'uso più grandioso della storia. Vogliamo
ricordare Hiroshima, o la Corea, o il Vietnam?
Il mondo tace, le scuse non cercano nemmeno la parvenza di sensatezza.
A nessuno interessano le armi di distruzioni di massa. Il generale
USA William Looney, che diresse il bombardamento sull'Iraq degli
anni '90, ha dichiarato: "Loro sano che noi possediamo il loro
Stato. Noi possediamo il loro spazio aereo. Noi stabiliamo le loro
regole di vita e di pensiero. Questo è ciò che c'è
di grande ora nell'America. una gran cosa, soprattutto quando c'è
così tanto petrolio là, di cui noi abbiamo bisogno"
[Wm. Blum, Rogue State (Common Courage, 2000) p. 159]
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