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La strage di Mazar-i-Sharif
di Laura Malucelli

La strage di Mazar-i-Sharif
Li hanno uccisi tutti. Da giorni ripetevano di non sapere dove mettere gli arabi accorsi in difesa dei talebani. L'America non poteva mostrare alla sua gente che li lasciava tornare nei paesi d'origine, sennò poi molti americani si preoccupavano e compravano la metà di panettoni. Non si può, già c'è la recessione. Gli Alleati del Nord non potevano mantenere a vita un esercito di migliaia di uomini. All'ONU stanno tremando sulle sedie e non si espongono. Che fare di migliaia di ragazzi che nessuno vuole?
Ma a quanto pare la provvidenza ha gli occhi ben aperti ed è accorsa in soccorso di
Alleati e Americani e, con armi facilmente reperibili all'interno di ogni carcere (granate, Ak-47, lanciarazzi), i problematici arabi si sono ribellati. Al che non restava che attaccarli con l'esercito e bombardarli con aerei e elicotteri, che altro si fa in caso di rivolta di carcerati?
E i sopravissuti, molti dei quali feriti, doloranti, a mani alzate… sono stati uccisi tutti. Tutti. Problema di dove metterli immediatamente risolto, mai ribellione fu più provvidenziale.
Se poi non ci fosse stato un cameramen tedesco… avevano già cominciato a dirci che era stata l'Alleanza a chiedere l'intervento aereo. Le riprese mostrano uomini americani sparare sui prigionieri e chiedere agli aerei i bombardamenti. Erano centinaia di prigionieri di guerra, tutti morti. E l'ONU tace.