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La strage di Mazar-i-Sharif
Li hanno uccisi tutti. Da giorni ripetevano di non sapere dove mettere
gli arabi accorsi in difesa dei talebani. L'America non poteva mostrare
alla sua gente che li lasciava tornare nei paesi d'origine, sennò
poi molti americani si preoccupavano e compravano la metà
di panettoni. Non si può, già c'è la recessione.
Gli Alleati del Nord non potevano mantenere a vita un esercito di
migliaia di uomini. All'ONU stanno tremando sulle sedie e non si
espongono. Che fare di migliaia di ragazzi che nessuno vuole?
Ma a quanto pare la provvidenza ha gli occhi ben aperti ed è
accorsa in soccorso di
Alleati e Americani e, con armi facilmente reperibili all'interno
di ogni carcere (granate, Ak-47, lanciarazzi), i problematici arabi
si sono ribellati. Al che non restava che attaccarli con l'esercito
e bombardarli con aerei e elicotteri, che altro si fa in caso di
rivolta di carcerati?
E i sopravissuti, molti dei quali feriti, doloranti, a mani alzate
sono stati uccisi tutti. Tutti. Problema di dove metterli immediatamente
risolto, mai ribellione fu più provvidenziale.
Se poi non ci fosse stato un cameramen tedesco
avevano già
cominciato a dirci che era stata l'Alleanza a chiedere l'intervento
aereo. Le riprese mostrano uomini americani sparare sui prigionieri
e chiedere agli aerei i bombardamenti. Erano centinaia di prigionieri
di guerra, tutti morti. E l'ONU tace.
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