Le
multinazionali più cattive
del mondo
Associazioni
ambientaliste, ecologiste e animaliste di tutto il mondo da anni
combattono contro alcune multinazionali che, pare, non rispettino
i codici etici o dei diritti dei lavoratori.
Attenzione: questo articolo è dell'anno
2000.
McDonald's
- Ristorazione
(Fonte:
Tactical Media Crew)
I dipendenti sarebbero sottopagati. Gli animali che forniscono la
carne degli hamburger sarebbero costretti a continue gravidanze e
verrebbero imbottiti di antibiotici e farmaci. L'intera "politica
pubblicitaria"
della multinazionale mirerebbe a coinvolgere e convincere i bambini
(con regali, promozioni e gadgets). E, ovviamente, quando il bambino
rompe i coglioni perché vuole andare da McDonald's, ci va
tutta la famiglia. Tre piccioni con un cheesburger.
La campagna contro questa multinazionale dura ormai da più di
una decina d'anni. La McDonald's è
finita più volte sotto processo. Ha pagato diversi milioni
di dollari di risarcimento danni ai consumatori.
Negli ultimi sei mesi il fatturato è sceso di circa il 13%.
Nestlé
- Alimentari
La campagna contro della Nestlé è nata soprattutto dalla
politica della società nella vendita del latte in polvere . La
multinazionale avrebbe provocato la morte di 1,5 milioni di bambini per
malnutrizione. La Nestlè incoraggierebbe e pubblicizzerebbe l'alimentazione
dal biberon fornendo informazioni distorte sull'opportunità dell'allattamento
artificiale e dando campioni gratuiti di latte agli ospedali (in particolare
negli ospedali del Terzo mondo), o "dimenticando"
di riscuotere i pagamenti.
Oltre a questo la Nestlè sarebbe considerata una delle multinazionali
più potenti e più
pericolose del mondo. E' criticata per frodi e illeciti finanziari, abusi
di potere, inciuci politici, appoggio e sostegno di regimi dittatoriali.
Ultimamente è
stata presa di mira per l'utilizzo di organismi geneticamente modificati
nella pasta (Buitoni), nei latticini, dolci e merendine.
Intere aree di foresta vengono distrutte per far posto alle sue piantagioni
di cacao e di caffè, dove si utilizzano pesticidi molto pericolosi
(alcuni proibiti nei paesi industrializzati).
Ecco una lista completa dei marchi di proprietà
Nestlè:
Acque minerali e Bevande: Claudia, Giara, Giulia, Levissima, Limpia,
Lora Recoaro, Panna, Pejo, Perrier, Pra Castello, San Bernardo, San Pellegrino,
Tione, Ulmeta, Vera, Acqua Brillante Recoaro, Batik, Beltè, Chinò,
Gingerino Recoaro, Mirage, Nestea, One-o-one, Sanbitter.
Dolci, gelati, merendine: Le ore liete, Cheerios, Chocapic, Fibre 1,
Fitness, Kix, Nesquik, Trio, Kit Kat, Lion, Motta, Alemagna, Baci, Cioccoblocco,
Galak, Perugina, Smarties, Antica Gelateria del Corso
Cacao, caffè e derivati: Cacao Perugina, Nescafè, Malto
Kneipp, Orzoro.
Carne e pesce: Vismara, Mare fresco, Surgela,
Frutta e Verdure (anche sottolio e sottaceto): la Valle degli Orti
Latticini e yogurt: Formaggi Mio, Fruit joy, Fruttolo, Lc1.
Olio e derivati: Sasso, Sassonaise, Maggi,
Latte in polvere: Guigoz, Mio, Nidina, Nestum.
La campagna di boicottaggio internazionale è
coordinata da Baby Milk Action.
- Da
maggio 2002 il Gruppo Berni e i suoi marchi Condipasta e Condiriso
non fanno più parte della Nestlé.
- Le
acque sarde Giara e Sandalia non sono più controllate dalla San Pellegrino (Gruppo
Nestlé) ma dalla Idroterme Villasor, una piccola azienda sarda.
Si tratta di una vittoria, una piccola vittoria, ma pur sempre una
vittoria.
Philip Morris - Sigarette
e alimentari
E' la maggior industria del tabacco del mondo. Si stima che solo le Marlboro
uccidano più di 75mila americani all'anno. In America sarebbe
famosa per essere una delle maggiori finanziatrici di politici che intraprendono
battaglie per l'abolizione dei limiti e divieti di fumo. Fino al 1998
pare finanziasse gli scienziati perché
effettuassero studi da cui risultava che il fumo passivo non era nocivo.
Solo nel 1999 ha ammesso che il fumo fa male. Nel 1997 avrebbe accettato,
insieme ad altre multinazionale del tabacco di pagare 206 milioni di
dollari (in 25 anni) per risarcire lo stato delle spese sostenute per
curare i malati "di fumo".
La Kraft sarebbe stata segnalata perché usa organismi geneticamente
modificati nei suoi prodotti. La Philip Morris controlla i marchi Kraft,
Fattorie Osella, Mozary, Invernizzi, Invernizzina, Jocca, Linderberg,
Lunchables, Maman Louise, Jacobs caffè e Hag, Simmenthal, Spuntì,
Lila Pause, Milka Tender, Terry's, Caramba, Faemino, Splendid, Cote d'Or,
Baika, Dover, Gim, Philadelphia, Sottilette, Susanna, Leggereste, Mato-Mato.
Unilever
- Alimentare e chimica
Molte associazioni animaliste come Animal Aid hanno lanciato una campagna
contro la Unilever per lo sfruttamento degli animali durante gli esperimenti.
Sarebbe stata al centro di polemiche anche per i salari e le condizioni
di lavoro nelle sue piantagioni in India (dove possiede il 98% del mercato
del tè).
La Unilever controlla i marchi: Lipton Ice Tea, Coccolino, Bio presto,
Omo, Surf, Svelto,Cif, Lysoform, Vim, Algida, Carte d'Or, Eldorado, Magnum,
Solero, Sorbetteria di Ranieri, Findus, Genepesca, Igloo, Mikana, Vive
la vie, Calvè, Mayò, Top-down, Foglia d'oro, Gradina, Maya,
Rama, Bertolli, Dante, Rocca dell'uliveto, San Giorgio, Friol, Axe, Clear,
Denim, Dimension, Durban's, Mentadent, Pepsodent, Rexona,
Chiquita
- Alimentari
Sarebbe coinvolta un po' in tutto. Intrighi internazionali, scioperi
repressi nel sangue, corruzione, scandali e colpi di stato. Utilizzerebbe
massicce quantità
di pesticidi, erbicidi e insetticidi. Approfitterebbe della sua posizione
di potere per imporre prezzi molto bassi delle aziende agricole da cui
si rifornisce.
Nel 1994 il sindacato SITRAP ha denunciato l'esistenza di squadre armate
all'interno delle piantagioni in Centro America e in Ecuador. I lavoratori
sarebbero sottopagati, senza alcuna assistenza medica. Le attività sindacali
sarebbero represse talvolta con la forza.
Procter
& Gamble - Detersivi - Cosmesi e Alimentari
Contro questa multinazionale statunitense (fatturato annuale 76mila miliardi
di lire) si sono scatenate molte associazioni animaliste (Buav, Peta
e Uncaged) perché
testerebbe i suoi prodotti sugli animali. Ultimamente però la
Procter & G sarebbe tornata alla ribalta con le patatine Pringles,
perché conterrebbero organismi geneticamente modificati.
Per quanto riguarda l'ambiente, nonostante le politiche di riduzione
degli imballaggi e dei componenti inquinanti, l'azienda rimarrebbe una
delle maggiori fonti di rifiuti del mondo: i pannolini. In America sono
il 2% della spazzatura totale del paese.
Sarebbe nota anche per appoggiare associazioni "ambientaliste"
che difendono le politiche delle aziende e delle grandi industrie.
Nel 1997 avrebbe messo a punto un prodotto di sintesi, battezzato Olestra,
da utilizzarsi come sostituto dell'olio. Dopo lunghe pressioni sulla
Food and Drug Administrator il prodotto era stato autorizzato all'impiego.
Sarebbe stato accertato che provoca diarrea e impedisce l'assorbimento
di vitamine liposubili.
La P&G controla i marchi: Intervallo, Lines, Tampax, Bounty (carta
assorbente), Tempo, Senz'acqua Lines, Dignity, Linidor, Pampers, Lenor,
Ariel, Bolt, Dash, Tide, Nelsen, Ace, Ace Gentile, Baleno, Febreze, Mastro
Lindo, Mister Verde, Spic&Span, Tuono, Viakal, Pringles, Infasil,
Heald&Shoulders, Keramine H, Oil of Olaz, AZ, Topexan, Infasil, Dove,
Panni Swiffer,
Novartis
- Chimica e Alimentari
Leader, insieme alla Monsanto nel settore delle biotecnologie. Specializzata
nella produzione di mais geneticamente modificato.
Distribuisce con i marchi: Isostad, Vigoplus (bevande dietetiche), Novo
Sal, Ovomaltine, Cereal, Piz Buin (crema protettiva)
Esso
(Exxon Mobil)
I Verdi del Parlamento Europeo hanno lanciato una campagna contro la
Exxon, l'industria più ricca del mondo, perché ha sostenuto
fortemente l'abbandono del protocollo di Kyoto per la difesa ambientale
da parte degli Stati Uniti.
Multinazionali non ufficialmente
boicottare, ma da cui è meglio stare alla larga
Monsanto
- Agrochimica gruppo Pharmacia
Metà del suo fatturato annuale (34mila miliardi di lire) proviene
dalla produzione di erbicidi, di ormoni di sintesi e di sementi geneticamente
modificate. Il resto proviene dalle attività farmaceutiche.
Sarebbe il terzo produttore del mondo di pesticidi e controlla il 10%
del mercato mondiale. E' una delle maggiori aziende del mondo nella produzione
di sementi geneticamente modificati (capaci di resistere agli stessi
erbicidi prodotti dalla stessa Monsanto).
Nel 1997, negli Stati Uniti, ha pagato una multa di 50mila dollari per
pubblicità ingannevole. Aveva definito l'erbicida Roundup un prodotto "biodegradabile
ed ecologico".
Ancora nel 1997, in occasione della conferenza sul clima di Kyoto, la
multinazionale avrebbe fatto pressioni affinché la conferenza
non inserisse gli HFC (idro fluoro carburi, sostanze pericolose perché
contribuiscono in misura notevole all'effetto serra) fra i gas da ridurre.
Nel 1999 è stata denunciata per abuso di posizione dominante nel
settore delle biotecnologie.
Sempre nel 1999 è stata denunciata perché
testava i suoi prodotti sugli animali.
Controlla i marchi: Mivida Misura
Burger King
In Gran Bretagna sarebbe stata al
centro dell'attenzione perché stipulava contratti denominati "a
zero-ore". I dipendenti non venivano pagati quando ad esempio
il negozio era vuoto e quindi non stavano facendo niente.
Kodak
Nel 1990 è stata condannata a pagare una multa di 2 milioni di
dollari per essere una delle 10 maggiori produttrici di sostanze inquinanti
e cancerogene (è
il maggior "emettitore" di metilene cloride degli USA).
Mitsubishi
Sarebbe coinvolta nell'importazione illegale di legname in Giappone.
Sarebbe legata anche al commercio di armi e all'industria nucleare.
Coca
Cola
Recentemente alcune associazioni di difesa dei lavoratori colombiani
hanno deciso di intentare una causa contro la Coca cola per l'omicidio
di alcuni sindacalisti. Secondo i portavoce delle associazioni la multinazionale
userebbe vere e proprie squadre della morte per "minacciare"
i dirigenti sindacali che intraprendono battaglie per i diritti dei lavoratori.
Nei primi sei mesi del 2001 sarebbero stati uccisi 50 dirigenti sindacali,
128 lo scorso anno, piu' di 1500 negli ultimi dieci anni.
Pepsi
cola
Al centro della campagna contro la Pepsi il fatto che la multinazionale
appoggerebbe e sosterrebbe paesi con regimi dittatoriali (Birmania, Messico,
Filippine). La Pepsico utilizzerebbe inoltre animali nei suoi studi ed
esperimenti.
Shell
Sarebbe accusata di aver ucciso 80 persone e distrutto più di
500 abitazioni durante una manifestazione di protesta in Nigeria nel
1990.
Nel gennaio 1993 avrebbe represso con la forza una seconda manifestazione
organizzata dagli Ogoni. La repressione deve essere stata violentissima:
27 villaggi completamente distrutti, 2mila morti. La multinazionale nega
ogni coinvolgimento in queste repressioni violente.
Sun
Diamond
E' un consorzio di cooperative statunitensi. In Italia distribuisce
con il marchio Noberasco. Secondo la sezione sindacale americana Teamstars
Local Union userebbe pesticidi pericolosi. Sarebbe stata accusata anche
di licenziare gli scioperanti e dare salari molto bassi.
Nel 1985, in un momento di difficoltà finanziaria, la multinazionale
ottenne dai lavoratori un'autoriduzione dei salari del 30-40% e un
maggiore sforzo lavorativo. Nel giro di poco tempo l'azienda recupero'
e i profitti aumentarono del 40%.
Nel 1991 i lavoratori chiesero di far tornare i salari ai livelli originari,
ma invece di accogliere la richiesta, la Sun Diamond avrebbe licenziato
i 500 dipendenti in sciopero rimpiazzandoli con nuovi braccianti.
Controlla i marchi: Diamond, Sunsweet
Walt
Disney
Ad Haiti possiede una delle
maggiori industrie del mondo di abbigliamento, dove ci sarebbero migliaia
di lavoratori poco più
che quindicenni, pagati 450 lire all'ora. Lavorerebbero dalle 10 alle
12 ore al giorno. Il rumore all'interno degli stabilimenti sarebbeassordante,
non si può
andare in bagno più di due volte al giorno e la pausa pranzo durerebbe
10 minuti. Si calcola che per guadagnare la cifra che l'amministratore
delegato della Disney guadagna in un anno, un'operaia haitiana dovrebbe
lavorare 101 anni, per 10 ore tutti i giorni!
Da un'indagine durata
sei mesi, del Cic (Christian industrial committee) di Hong kong risulta
che nelle fabbriche cinesi della provincia di Guangdong, subfornitrici
della Walt Disney, i dipendenti sarebbero sottopagati, non godrebbero
di ferie e assistenza medica e lavorerebbero una media di 16 ore al
giorno, 7 giorni alla settimana. L'orrore continua…
Totalfina-Elf
Sospettata di appoggiare il regime oppressivo in Birmania. Recentemente è stata
al centro del disastro naturale causato dall'affondamento del piattaforma
petrolifera Erika.
Industrie
farmaceutiche
Molte sono le campagne contro le multinazionali farmaceutiche perché sfruttano
gli animali negli esperimenti. Fra i nomi importanti: Bayer, Henkel,
Johnson &
Johnson, L'Oreal
Colgate-Palmolive, Reckitt Banck e Johnson Wax.
Nel caso della Bayer citiamo poi il caso Lipobay: 52 persone decedute.
Recentemente è stata inoltre aperta un'inchiesta contro la Glaxo
per un farmaco antidepressivo, lo Seroxat.
Segnaliamo invece come buona notizia la concessione della Roche al governo
brasiliano di ridurre del 40% il prezzo di un farmaco anti-aids.
Danone
Per aumentare gli utili dell'anno 2000 la Danone, uno dei maggiori produttori
e distributori di acque minerali del mondo, avrebbe deciso di licenziare
1800 persone. A Calais 500 famiglie si unirono in una campagna contro
l'azienda. Grazie all'intervento di alcune associazioni per la tutela
dei consumatori la campagna ha superato le Alpi arrivando anche in
Italia (dove la Danone distribuisce con i marchi Saiwa, Galbani e
Ferrarelle).
Benetton
In Patagonia tutte le terre di Rio Negro sarebbero di proprietà Benetton.
Le molte popolazioni tribali che le abitavano sarebbero state segregate
in piccole strisce di terra e verrebbero utilizzati come manodopera.
Sotto pagati (200 dollari al mese), ritmi di lavoro estenuanti (10-12
ore), nessuna assistenza medica, nessuna possibilità di riunirsi
in sindacati. In estate, alle popolazioni locali sarebbe vietato attingere
dai fiumi (pare che in alcuni tratti per impedire l'accesso utilizzano
il filo spinato e la corrente elettrica), per molti unica risorsa di
vita.
Le
multinazionali che si sono arrese
Del
Monte
Ufficialmente la campagnacontro la Del Monte
è finita, con ottimi risultati. Il vecchio direttore delle piantagioni
in Kenya è
stato licenziato e la multinazionale ha firmato una serie di accordi
che prevedono la regolarizzazione delle assunzioni, l'aumento dei salari
minimi in modo da coprire i bisogni fondamentali per tutta la famiglia,
la garanzia della libertà
e delle attività sindacali, la salvaguardia della salute dei lavoratori
e la difesa dell'ambiente. L'azienda si è inoltre impegnata in
un progetto di monitoraggio e controllo da parte delle associazioni sindacali
e del Comitato nazionale di solidarietà.
Nike
(scarpe e abbigliamento sportivo)
Nell'Aprile del 1998 la multinazionale si arrese. L'annuncio è stato
dato dal gran capo in persona, Phil Knight, fondatore, primo azionista
e amministratore delegato del gruppo. A condizione che la campagna di
boicottaggio finisca, Nike ha accettato di alzare da 14 a 18 anni l'età
minima dei lavoratori nelle fabbriche di calzature e di portare a 16
l'eta minima di tutti gli altri lavoratori inpiegati nella produzione
di abbigliamento, accessori e attrezzature.
In 12 fabbriche indonesiane è scattato un aumento del 37% della
retribuzione di tutti i lavoratori che percepivano il salario minimo
(28 mila persone). L'azienda si è inoltre impegnata a bonificare
tutte le sue fabbriche e a rispettare i livelli di sicurezza imposti
dalla legge. Inoltre aumenterà
il sostegno all'attuale programma di micro-finanziamento, che gia' coinvolge
mille famiglie in Vietnam, estendendolo anche all'Indonesia, al Pakistan
e alla Thailandia. In tutti gli stabilimenti asiatici il gruppo, che
ha il quartier generale a Beaverton, nell'Oregon, amplierà i programmi
di istruzione, offrendo ai dipendenti corsi per ottenere un diplorna
equivalente a quello delle scuole medie e superiori.
Dopo la conferenza stampa che si è tenuta a Washington, in cui
la Nike annuciava la resa, le sue azioni in borsa sono salite di due
dollari.
Reebok
Sempre nel 1998 anche la Reebok ammise, facendo un'indagine interna,
che nelle sue fabbriche in Indonesia gli operai lavorano in condizioni
di pericolo, a volte per più di dodici ore al giorno. E per l'equivalente
di 85mila lire al mese.
L'autodenuncia fu un
passo importante e da quel giorno le cose
sono molto migliorate. I dipendenti hanno
libertà
di organizzazione sindacale, gli stipendi
sono stati adeguati ai minimi di legge
e i limiti di sicurezza vengono rispettati.
Rimane però da chiedersi cosa succeda
in Cina, dove la multinazionale ha il 50%
della sua produzione e dove questa indigine
interna non arrivò...
Consumo
critico
Il gruppo
Mani Tese di Faenza ha preparato (sulla base della "Guida
al consumo critico" del Centro Nuovo Modello di Sviluppo e il "Manuale
di ecologia quotidiana" di Marinella Correggia) una Miniguida al
Consumo Critico.
Ecco l'elenco delle aziende che, secondo quanto riportato dalla guida,
sono "buone":
ACQUA
Coop. Conad. Norda (acquachiara, alisea, daggio, ducale, leonardo, nuova
dolomiti, pasubio, reale). Sangemini (amerino, aura, fabia, fiuggi).
Verga Spumad (fonte serena, gioiosa valsesia, S.Antonio, S.Francesco,
valverde, vercola). Uliveto (rocchetta).
N.B. E' preferibile scegliere l'acqua nelle bottiglie di vetro. Il vetro è riutilizzabile
e facilmente riciclabile con meno dispendio di energia.
BIBITE E SUCCHI
DI FRUTTA
Coop. Conad. CTM (altromercato) Oetker (cameo). Conserve Italia (derby,
yoga, valfrutta ). Uliveto (elisir di rocchetta). Zueg (soft, fly, frutta
viva, skipper).
BISCOTTI E MERENDINE
Coop. Conad. Campiello (accornero). CTM (altromercato). Balsen. Balocco.
Doria. Galbusera. Citterio. Loacker. Bauli (dal forno). Barilla (Mulino
Bianco, che è migliorata da poco). Valsoia. Deco (pineta).
CACAO, CAFFE',
CIOCCOLATA
Tè Ctm (altromercato). Coop. Conad. Oetker (ciobar). Illy. Lavazza.
Valsoia. Novi. Ritter Sport. Pompadur.
CARNE E PESCE
Coop. Conad. PSA (pollo arena). Unibon. Vallespluga. Citterio (gli irresistibili,
Wuoi, sofficette). Chiari & Forti (golosino, negroni, salumeria
invernizzi). Rovagnati. S.Daniele (king's, principe, wulevù).
Rigamonti. Palmera (alco, perla). Igino Mazzola (alma brand, capri,
golden lion, peschereccio, sigillo d'oro).
ASSORBENTI E CARTA
IGIENICA
Coop. Conad. Lucart (bianca lucart, ecolucart, novità). Tronchetti
(foxy).
Bisognerebbe
scegliere assorbenti facilmente biodegradabili e non sbiancati che
si trovano nei negozi di prodotti naturali.
DETERSIVI, DETERGENTI,
SBIANCANTI
ALMACABIO (si possono trovare nei negozi biologici o nelle erboristerie)
Italsilva (morbido silva, bio silva, spuma di sciampagna). Deco (soffil,
lava lana, splendy). Zobele (qubì). Guaber (drago, sale smacchia).
FRUTTA IN SCATOLA/SECCA,
LEGUMI, SOTTOLI/ACETI
CTM (altromercato). Coop. Conad. La Doria. Conserve Italia (valfrutta,
st mamet). Noberasco (più
su, pistachios). Coelsanus. Saclà. Ponti. Polli.
CARNE, GELATI,
PIATTI, VERDURE SURGELATI
Valsoia. Sammontana, Sanson. PSA (agralia). Oetker (big Americans). Orogel.
LATTICINI
Coop. Conad. Prealpi (zangola). Bel (apericube, babybel, cademartori
, le roitelet, la vache qui rit). Yomo (belgioioso, merlo, alleluia,
il compatto, mandriot, torre in pietra, più&più).
Granarolo (centrale di Parma, calabria latte, latte cerulli, daunia
latte, fiore, latte perla, latte s.Giorgio, montemaso, latte scala,
latte verbano). Cooperlat (deltalat, latte reggiano, tre valli, hoplà).
Sterilgarda (condipanna).
SALE, SALSE, ACETO,
SUGHI
Coop. Conad. Ponti (elite). Cis (gemma, gemma dietetico). Also (sai due).
Saclà .
MARMELLATA, MIELE,
ZUCCHERO
CTM (altromercato). Coop. Conad. Also (fructorfin). Zuegg (frutta viva).
Ambrosoli. Conapi (milizia). Sfil (sucrital). OLIO Coop. Conad.Monini
(il poggiolo, oliobios, elioro, gaslini). Zucchi
(zenit, zeta). Valsoia.
ORZO E INFUSI
Coop. Conad. Guaber (l'angelica). Pompadur.
PANE, CRACKERS
E SNACKS SALATI
Coop. Conad. Doria (doriano). Barilla (gran pavesi, essere). Deco (loriana).
PASTA Coop. Conad. De Cecco. La Molisana. Barilla. Fini. Frugone & p.
(blond, riso del mulino, riso gallo, riso la corte). Scotti. Rana (nonna
Amelia).
PREPARATI PER
PIZZA E BUDINI
Coop. Conad. Cameo, Elah Dufour. Oetker (paneangeli). Barilla.
BAGNOSCHIUMA,
SHAMPOO, CREME, DENTIFRICI
Coop. Conad. Body shop. Paglieri (felce azzurra, cleo). Ciccarelli (mantovani,
cera di cupra, pasta del capitano). Perlier ( venus). Guaber ( bionsen,
L'Angelica).
PRODOTTI PER LA
CASA
Guaber (grey, vape). Paglieri (class). Zobele ( astra, vulcano). FHP(
vileda). CSC (kioto, Marisa).
PRODOTTI PER L'INFANZIA
Coop. Conad. Star (mellin).
Si può notare
che primeggiano due aziende di grande distribuzione: la Coop e la Conad.
Inoltre compare anche l'azienda Noberasco (in Italia distribuisce frutta,
fa parte del gruppo Sun Diamond). L'azienda Sun Diamond non fa ufficialmente
parte del circuito delle multinazionali boicottate, ma nel 1991 si rese
protagonista di uno scandalo legato alle retribuzione del personale.
In America è accusata anche di fare un uso smoderato di pesticidi
ed erbicidi chimici. Questo per quanto riguarda la Sun Diamond. |