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Punti di vista
di Laura Malucelli

Sulla guerra le opinioni occidentali sono in realtà abbastanza poche. Una parte degli occidentali approva la guerra in Afghanistan, un'altra è contro la guerra per motivi umanitari. Ma nei paesi nei quali la guerra c'è da sempre lo sguardo è più maligno o, forse, disincantato. Così oggi ho chiesto il suo parere sulla guerra a un ragazzo africano che scrive e pubblica una rivista in internet sulle problematiche del continente nero. Ha detto di preferire l'anonimato, perché la censura è quanto mai violenta in questi giorni e in quei luoghi. Gli ho chiesto innanzitutto cosa pensa di Osama bin Laden.
"L'America o chiunque altro può dire ciò che vuole di Osama bin Laden, tanto nessuno verrà denunciato per diffamazione. Si possono inventare prove, non raccontare il suo ruolo nella guerra per liberare l'Afghanistan, si può non raccontare del suo mettere a rischio la sua vita, i suoi soldi, ogni suo avere per la lotta alla Russia. Questo non significa che io lo ritenga un eroe. Cerco di avere una visione che si distacca dal singolo per vedere il globale. Forse lo sceicco ha iniziato la sua lotta allo scopo di liberare un popolo afflitto dalla dominazione. Ma avrà visto che tutti i popoli che hanno cacciato gli invasori dalla loro terra si sono trovati a essere colonizzati con altri mezzi. Quindi, forse, lo sceicco ha iniziato con l'idea di liberare un popolo aggredito per poi, come spesso succede, convertirsi alla violenza dinnanzi all'impotenza"
Gli ho chiesto se con violenza, secondo lui, si può intendere giungere agli attentati del WTC.
"Che sciocchezza. Che senso avrebbe avuto? Ma chi farebbe mai un attentato per poi farsi sconfiggere, senza nemmeno reagire? Perché annullare la vittoria dell'Afghanistan su una grande potenza (intende la Russia), lasciando invece a tutti i popoli l'idea che un popolo non può sconfiggere i potenti? Ora troveranno anche delle prove sul territorio, non so perché non le hanno ancora fabbricate. Le vogliono probabilmente così inattaccabili da giustificare in modo retroattivo tutte le violenze che stiamo vedendo"
Allora faccio una domanda alla quale, ovviamente, il mio interlocutore non può avere risposte. Gli chiedo così un'ipotesi. Allora chi?
"Beh io ho due ipotesi. Quando si analizza un evento e si vuole sapere chi l'ha compiuto la prima domanda da farsi è: chi ci ha guadagnato? Certamente non Osama bin Laden, il cui potere economico, politico, la cui stessa vita verrà distrutta. Ma lo sceicco stava lavorando non per destabilizzare direttamente gli Stati Uniti nella loro stessa patria bensì l'Arabia Saudita. E' sempre stata l'Arabia il suo nemico. I suoi inviti terroristici erano per eliminare le forze statunitensi dai Luoghi Sacri dimostrando così che lui avrebbe fatto ciò che l'Arabia non faceva: rendersi autonoma. I suoi attacchi cominciavano a diventare pericolosi per l'Arabia, perché l'appoggio popolare e musulmano era sempre inferiore all'interno di questi stati. Del resto i sovrani filo-americani sottraggono ricchezza agli arabi a favore di pochi ricchissimi, con l'appoggio americano. Gli arabi sono coloro che più ledono ogni diritto umano ma sono fondamentali per l'America, così l'America li ha sempre protetti e difesi. Se l'Arabia non appoggiasse gli americani allora per l'America sarebbe un problema insolubile. Il petrolio arabo, le risorse arabe sono l'ossigeno stesso degli States. Così sia gli americani che gli arabi erano davvero preoccupati che Osama bin Laden potesse destabilizzare la famiglia reale araba. Ecco dunque le mie due ipotesi. La prima è che a compiere gli attentati siano stati gli stessi americani (ipotesi condivisa da grandi percentuali di persone in tutti i paesi poveri e anche dal 29% dei greci). In questo modo avrebbero potuto eliminare una minaccia che poteva infiltrarsi nel Medio Oriente con la potenza con la quale avvenne la rivoluzione islamica in Iran. Nello stesso tempo avrebbe potuto avviare una campagna di globalizzazione (i paesi ricchi alleati a dividersi territori a suon di bombe) vecchio stile, cioè la solita colonizzazione in armi per evitare la recessione economica. Perché non facciamoci ingannare, i paesi attaccati o a rischio di attacco sono paesi la cui gente è poverissima ma è poverissima perché gli stati nei quali abitano sono invece ricchissimi e quella ricchezza ha fatto sì che le popolazioni vivessero sotto i costanti attacchi dei vari sciacalli imperialisti. La ricchezza è l'origine della loro povertà. L'altra ipotesi è che sia stata l'Arabia. Altro stato che, come ho detto, aveva una convenienza assoluta nell'eliminazione di Osama bin Laden e nell'annullamento della rivolta musulmana (non rappresentata solo da al Quaeda ma ora sotto quello stemma si può assolutamente riunire chi si vuole). Del resto la maggior parte dei dirottatori era araba e mentre questi uomini non sono mai stati in Afghanistan e non hanno mai incontrato Osama bin Laden parevano essere molto ben inseriti nell'intelligence araba. L'America non poteva, anche sapendo, accusare l'Arabia. Senza il petrolio arabo l'America è finita. Così ha accettato la tremenda scusa offerta dall'Arabia per attaccare Osama bin Laden e con lui tutto lo spirito dei vari e diversi oppositori. Poi creerà una zona cuscinetto intorno all'Arabia, così da consentire ai suoi uomini-fantoccio alla guida di quel paese di continuare a mantenere i rapporti preferenziali che hanno con gli USA. Ora parlano di attaccare Yemen, Iraq, Somalia e Sudan. Una cosa accomuna questi stati. Guardate su una cartina. Circondano l'Arabia. Così nessuno potrà più toccare l'Arabia, nessuno potrà più rimuovere la presenza e la guida americana dal paese più importante per mantenere l'attuale configurazione del mondo che conosciamo".
Tanti morti sempre sugli schermi mi fanno domandare che sarà, secondo lui, del popolo afgano.
"Il popolo afgano. Ora ci sono quattro ordigni esplosivi inesplosi per ogni afgano. Esploderanno. La lotta tra fazioni farà tornare quel paese a com'era prima della presa dei talebani. Loro avevano riunito il paese e erano riusciti, pur con mille errori, a ristabilire a fatica l'ordine nel paese. E tutto sotto gli occhi di nessuno, tanto meno degli occidentali che hanno creato tutto questo. Si sbrigheranno a uccidere lo sceicco nemico dell'Arabia per togliere veloci i riflettori da un paese distrutto che ora agonizzerà e lo farà solo."