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Sulla guerra le opinioni occidentali sono in realtà abbastanza
poche. Una parte degli occidentali approva la guerra in Afghanistan,
un'altra è contro la guerra per motivi umanitari. Ma nei
paesi nei quali la guerra c'è da sempre lo sguardo è
più maligno o, forse, disincantato. Così oggi ho chiesto
il suo parere sulla guerra a un ragazzo africano che scrive e pubblica
una rivista in internet sulle problematiche del continente nero.
Ha detto di preferire l'anonimato, perché la censura è
quanto mai violenta in questi giorni e in quei luoghi. Gli ho chiesto
innanzitutto cosa pensa di Osama bin Laden.
"L'America o chiunque altro può dire ciò che
vuole di Osama bin Laden, tanto nessuno verrà denunciato
per diffamazione. Si possono inventare prove, non raccontare il
suo ruolo nella guerra per liberare l'Afghanistan, si può
non raccontare del suo mettere a rischio la sua vita, i suoi soldi,
ogni suo avere per la lotta alla Russia. Questo non significa che
io lo ritenga un eroe. Cerco di avere una visione che si distacca
dal singolo per vedere il globale. Forse lo sceicco ha iniziato
la sua lotta allo scopo di liberare un popolo afflitto dalla dominazione.
Ma avrà visto che tutti i popoli che hanno cacciato gli invasori
dalla loro terra si sono trovati a essere colonizzati con altri
mezzi. Quindi, forse, lo sceicco ha iniziato con l'idea di liberare
un popolo aggredito per poi, come spesso succede, convertirsi alla
violenza dinnanzi all'impotenza"
Gli ho chiesto se con violenza, secondo lui, si può intendere
giungere agli attentati del WTC.
"Che sciocchezza. Che senso avrebbe avuto? Ma chi farebbe mai
un attentato per poi farsi sconfiggere, senza nemmeno reagire? Perché
annullare la vittoria dell'Afghanistan su una grande potenza (intende
la Russia), lasciando invece a tutti i popoli l'idea che un popolo
non può sconfiggere i potenti? Ora troveranno anche delle
prove sul territorio, non so perché non le hanno ancora fabbricate.
Le vogliono probabilmente così inattaccabili da giustificare
in modo retroattivo tutte le violenze che stiamo vedendo"
Allora faccio una domanda alla quale, ovviamente, il mio interlocutore
non può avere risposte. Gli chiedo così un'ipotesi.
Allora chi?
"Beh io ho due ipotesi. Quando si analizza un evento e si vuole
sapere chi l'ha compiuto la prima domanda da farsi è: chi
ci ha guadagnato? Certamente non Osama bin Laden, il cui potere
economico, politico, la cui stessa vita verrà distrutta.
Ma lo sceicco stava lavorando non per destabilizzare direttamente
gli Stati Uniti nella loro stessa patria bensì l'Arabia Saudita.
E' sempre stata l'Arabia il suo nemico. I suoi inviti terroristici
erano per eliminare le forze statunitensi dai Luoghi Sacri dimostrando
così che lui avrebbe fatto ciò che l'Arabia non faceva:
rendersi autonoma. I suoi attacchi cominciavano a diventare pericolosi
per l'Arabia, perché l'appoggio popolare e musulmano era
sempre inferiore all'interno di questi stati. Del resto i sovrani
filo-americani sottraggono ricchezza agli arabi a favore di pochi
ricchissimi, con l'appoggio americano. Gli arabi sono coloro che
più ledono ogni diritto umano ma sono fondamentali per l'America,
così l'America li ha sempre protetti e difesi. Se l'Arabia
non appoggiasse gli americani allora per l'America sarebbe un problema
insolubile. Il petrolio arabo, le risorse arabe sono l'ossigeno
stesso degli States. Così sia gli americani che gli arabi
erano davvero preoccupati che Osama bin Laden potesse destabilizzare
la famiglia reale araba. Ecco dunque le mie due ipotesi. La prima
è che a compiere gli attentati siano stati gli stessi americani
(ipotesi condivisa da grandi percentuali di persone in tutti i paesi
poveri e anche dal 29% dei greci). In questo modo avrebbero potuto
eliminare una minaccia che poteva infiltrarsi nel Medio Oriente
con la potenza con la quale avvenne la rivoluzione islamica in Iran.
Nello stesso tempo avrebbe potuto avviare una campagna di globalizzazione
(i paesi ricchi alleati a dividersi territori a suon di bombe) vecchio
stile, cioè la solita colonizzazione in armi per evitare
la recessione economica. Perché non facciamoci ingannare,
i paesi attaccati o a rischio di attacco sono paesi la cui gente
è poverissima ma è poverissima perché gli stati
nei quali abitano sono invece ricchissimi e quella ricchezza ha
fatto sì che le popolazioni vivessero sotto i costanti attacchi
dei vari sciacalli imperialisti. La ricchezza è l'origine
della loro povertà. L'altra ipotesi è che sia stata
l'Arabia. Altro stato che, come ho detto, aveva una convenienza
assoluta nell'eliminazione di Osama bin Laden e nell'annullamento
della rivolta musulmana (non rappresentata solo da al Quaeda ma
ora sotto quello stemma si può assolutamente riunire chi
si vuole). Del resto la maggior parte dei dirottatori era araba
e mentre questi uomini non sono mai stati in Afghanistan e non hanno
mai incontrato Osama bin Laden parevano essere molto ben inseriti
nell'intelligence araba. L'America non poteva, anche sapendo, accusare
l'Arabia. Senza il petrolio arabo l'America è finita. Così
ha accettato la tremenda scusa offerta dall'Arabia per attaccare
Osama bin Laden e con lui tutto lo spirito dei vari e diversi oppositori.
Poi creerà una zona cuscinetto intorno all'Arabia, così
da consentire ai suoi uomini-fantoccio alla guida di quel paese
di continuare a mantenere i rapporti preferenziali che hanno con
gli USA. Ora parlano di attaccare Yemen, Iraq, Somalia e Sudan.
Una cosa accomuna questi stati. Guardate su una cartina. Circondano
l'Arabia. Così nessuno potrà più toccare l'Arabia,
nessuno potrà più rimuovere la presenza e la guida
americana dal paese più importante per mantenere l'attuale
configurazione del mondo che conosciamo".
Tanti morti sempre sugli schermi mi fanno domandare che sarà,
secondo lui, del popolo afgano.
"Il popolo afgano. Ora ci sono quattro ordigni esplosivi inesplosi
per ogni afgano. Esploderanno. La lotta tra fazioni farà
tornare quel paese a com'era prima della presa dei talebani. Loro
avevano riunito il paese e erano riusciti, pur con mille errori,
a ristabilire a fatica l'ordine nel paese. E tutto sotto gli occhi
di nessuno, tanto meno degli occidentali che hanno creato tutto
questo. Si sbrigheranno a uccidere lo sceicco nemico dell'Arabia
per togliere veloci i riflettori da un paese distrutto che ora agonizzerà
e lo farà solo."
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